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Inter, Chivu: “Out Calhanoglu, Bodo squadra ostica”

Chivu presenta Bodø-Inter: difende Bastoni, avverte sui norvegesi e conferma l’assenza di Calhanoglu.

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Cristian Chivu, allenatore Inter

Domani alle ore 21:00 l’Inter sarà di scena in Norvegia per la sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt. Alla vigilia, dopo Alessandro Bastoni, ha parlato anche mister Cristian Chivu.

Inter, Chivu: “Episodio Bastoni? Il calcio è questo da 100 anni”

Sulle sensazioni:“Domani è una competizione diversa, si gioca dopo quattro giorni e sappiamo tutti l’importanza di questa partita. Di quello che volgiamo essere, del percorso fatto in Champions League dove abbiamo fatto abbastanza bene ma non siamo riusciti a raggiungere la qualificazione agli ottavi diretti. Dobbiamo fare questo play-off contro una squadra ostica, una squadra che ha messo in difficoltà il City, l’Atletico ed ha addirittura raccolto 6 punti in queste due partite. Sappiamo che è una squadra tosta, un po’ per il progresso di questa società, il livello che hanno raggiunto in questo momento ma anche per la crescita del calcio norvegese, con la nazionale che si è qualificata direttamente al mondiale”.

Le critiche nei suoi confronti: “Il calcio è questo da 100 anni, ci sono episodi pro o contro e bisogna smetterla di lamentarsi, di fare i moralisti quando ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi del gol di mano di Maradona e nessuno lo ha criticato. Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli e lo dico per la prima volta. E nessuno si è offeso e nessuno ha avuto questa critica. Quindi niente, si va avanti consapevoli del fatto che la stagione è ancora lunga, che noi vogliamo essere competitivi e vogliamo portare avanti quello che abbiamo fatto di buono senza scordarci come siamo stati dipinti a inizio stagione, quello che ci è stato detto e la reazione e l’orgoglio di questo gruppo che ha avuto questo gruppo. Siamo arrivati a febbraio a questo punto e qualcuno non è contento”.

Inter, Chivu: “Bodo squadra ambiziosa. Calhanoglu out”

Queste cose solo nel calcio: “C’è da chiedersi perché il calcio è lo sport più amato nonostante tutto quello che accade? La verità è questa. Ci piace o non ci piace? Ci piace la polemica e la polemica o no? Quando 50 anni fa si prendevano delle misure importanti, forse nel 2026 non saremmo arrivati a parlare delle stesse cose. La domanda che mi devo fare è perché il calcio è lo sport numero uno nonostante tutto questo? Quando troveremo la risposta, non faremo finta di tante cose. E probabilmente questo sport migliorerà anche sotto questo punto di vista”.

Su Dimarco e Calhanoglu: “Tutte le volte mi chiedono la formazione ma non la dico mai. Calhanoglu non è partito con noi ma lo rivedremo tra poco, 2 settimane magari”.

Le preoccupazioni sul sintetico: “La preoccupazione c’è sempre per l’incolumità dei giocatori perché ci tengo che siano tutti siano sani perché abbiamo bisogno di tutti in un campionato con un calendario molto intasato. Facciamo la rifinitura in questo stadio per abituarci alle condizioni meteo e a questo campo. Non è detto che ci si abitua, ma almeno non si rimane sorpresi il giorno della partita o a pochi minuti. Non è detto che succederanno i miracoli ma dal punto di vista mentale saremo pronti a battagliare, consapevoli che questa squadra in casa ha ottenuti grandi risultati e anche fuori. Sono ambiziosi, non hanno niente da perdere e ce la metteranno tutta per metterci in difficoltà e vincere ma anche noi saremo pronti a fare lo stesso, a cercare di adattarci alla partita in questo stadio con questo clima e saremo pronti per 180’ visto che c’è anche il ritorno”.

 

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