Seguici su

Editoriali

Inter, buona (a metà) la prima. La sufficienza e Pio che avvisa Thuram. Stones a Akanji mai insieme?

L’Inter supera 4-1 il Monza: bene Esposito, Diouf e Bisseck, ma Chivu dovrà lavorare sull’atteggiamento dopo il vantaggio.

Pubblicato

il

Inter-Monza 4-1

Buona (a metà) la prima. L’Inter di Chivu travolge 4-1 un Monza rimaneggiato, che a San Siro fa tutto quello che può.

La meravigliosa rete al 6’ di Calhanoglu aveva fatto presagire a una partita semplice e in discesa, ma dopo il vantaggio l’Inter si è fermata. È riemersa una vecchia abitudine. Già lo scorso anno, in diverse circostanze, i nerazzurri, dopo aver sbloccato le partite, non hanno più spinto per mettersi a distanza di sicurezza, mostrando una particolare sufficienza. L’Inter sa di essere bella e forte, ma serve a poco se non chiudi subito le partite.

Male Akanji in occasione della rete dell’1-1 di Varela. Poi il click, il cambio di marcia nella ripresa. L’impressione è che Chivu abbia detto e fatto qualcosa negli spogliatoi.
Un secondo tempo in cui l’Inter ha fatto l’Inter. Zielinski fa subito 2-1, al 55’ Esposito realizza una meravigliosa rete di tacco e Bisseck mette il punto esclamativo.

Tanti gli spunti positivi. In primis, la prestazione di Pio Esposito, sempre più al centro di questa squadra, capace di fare un lavoro senza palla spesso clamoroso. L’impressione è che Chivu gli darà sempre più spazio. Thuram è avvisato: la sua titolarità è sempre più in discussione. Da menzionare anche la prova positiva di Bonny da subentrato, con l’ivoriano che ha lanciato un messaggio a tutto l’ambiente: vuole giocarsi le proprie chance.

Diouf è stato travolgente sulla destra, con due assist, mentre il centrocampo è apparso particolarmente dinamico rispetto al solito. Sufficiente la prova di Josep Martinez in porta. Da lui parte il pallone della prima rete e ha saputo, seppur con qualche brivido, usare bene i piedi in fase di costruzione.

Da registrare qualcosa in difesa perché in alcune circostanze la squadra è apparsa spaccata. La vera domanda è se Stones sia stato preso per far rifiatare Akanji oppure se li vedremo mai insieme. La sensazione è che quest’anno la panchina potrà fare la differenza.

Serviranno sfide più ostiche per capire questa “nuova” Inter. Ma sull’atteggiamento Chivu deve ancora lavorare. Non è una critica, ma un pensiero che nasce dalla sensazione che questa squadra sia forte e possa disintegrare questo campionato.

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pubblicità
Pubblicità

Facebook

Servizi informatici e concessionaria di pubblicità: Diario del Web S.r.l.

Copyright © 2026 La Voce degli Interisti - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Pescara con atto n° 753/2026 del 21/04/2026. Tutti i diritti riservati.