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Editoriali

La Juventus ha una maledizione: l’Inter. Tudor esalta Chivu

Juventus in crisi con Tudor: cinque gare senza vittorie e comunicazione confusa. Chivu mostra un’altra mentalità.

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Chivu e Tudor

Per fortuna la Juventus ha Igor Tudor. Un allenatore mediocre, che sta dimostrando di non poter guidare un club così prestigioso. Questa Juventus non fa più paura, né dentro né fuori dal campo.

Dopo la vittoria allo Stadium contro l’Inter, la Juventus non ha più vinto: cinque pareggi e una sconfitta. Una sorta di maledizione nerazzurra per i bianconeri. Tudor era stato molto elogiato, ma quella partita sarebbe potuta finire in mille altri modi. Poi, nel calcio, contano i risultati — e la Juve quella partita, in un modo o nell’altro, l’ha vinta. E questo va riconosciuto.

L’Inter, da quel match, ha fatto invece uno scatto in avanti molto importante. A Chivu e al suo gruppo quella sconfitta è servita, è stata quasi una benedizione. Per la truppa di Tudor, al contrario, è stato l’inizio di un periodo negativo. Si è aperta una crisi tecnica: la gestione dei giocatori non sembra essere delle migliori e la comunicazione è da provinciale.

Ieri hanno fatto molto rumore le dichiarazioni di Tudor in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di Champions League contro il Real Madrid. Un estratto: “Noi contro l’Inter abbiamo fatto una grande prestazione, anche contro il Dortmund e con l’Atalanta meglio noi. Poi a Verona nessuno mi dà un rigore e l’espulsione, a Villarreal eravamo davanti fino al 90’. Infine con il Milan prendiamo un punto e io sono contento, ma il tifoso no. Io mi sono dato una spiegazione su questa crisi della Juve, ma tutte queste partite una dopo l’altra rendono tutto più difficile”.

Secondo lui, dunque, il momento negativo della Juventus dipenderebbe principalmente da questi episodi. Parla di “grande prestazione contro l’Inter” senza essere del tutto obiettivo, cita un rigore mancante a Verona ma dimentica come ha vinto proprio contro i nerazzurri — e vale la pena ricordarlo, alla luce del rigore concesso al Milan contro la Fiorentina. Dice di essere contento per un punto preso contro il Milan. Un punto. Un allenatore della Juventus che si accontenta di un pareggio. Tante piccole cose che, messe insieme, raccontano molto. Follia pura.

Ci sono tutti i presupposti per vedere una Juventus destinata a un’altra stagione anonima. E pensare che si criticava Massimiliano Allegri, oggi sulla panchina del Milan e in testa alla classifica. Il comportamento di Tudor, invece, fa emergere ancora di più l’intelligenza di Chivu, che davanti ai microfoni sa come porsi e risalta per le sue doti comunicative. Dall’allenatore dell’Inter traspare una mentalità da vincente — cosa che, al momento, al croato manca del tutto.

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