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Inter, Chivu: “Non dobbiamo fare drammi per una sconfitta. Lautaro rientra dopo la sosta”
Cristian Chivu si assume le responsabilità dopo la sconfitta con il Bruges e chiede unità e solidità all’Inter. Lautaro tornerà dopo la sosta, mentre Bonny avrà le sue occasioni.
Domani alle ore 18, l’Inter sarà di scena al Dall’Ara contro il Bologna. Alla vigilia della trasferta, Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa.
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Inter, Chivu: “Lautaro dopo la sosta. Bonny avrà le sue chance”
L’infortunio di Lautaro: “lo non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli. Si parla del suo rientro dopo la sosta”.
Su Bonny: “Mi ha impressionato in questo avvio di stagione, e lo ha fatto vedere tutte le volte che è subentrato. Ha fatto gol anche l’alta sera e si era sbloccato in campionato. Abbiamo un grande attaccante a disposizione, sappiamo quanto vale e quanto ci dà. Sa che arriverà il suo momento per giocare dall’inizio, noi siamo stracontenti di quello che fa per la squadra nei finali di gara. Inzierà una partita e siamo molto contenti di ciò che sta facendo”.
Sulle dichiarazioni a fine gara in Champions: “Mi prendo la responsabilità dell’organizzazione della squadra, spiegare meglio, farle meglio e avere un pensiero comune. Devo dare più certezze in determinate cose. In campo posso controllare poco, posso essere più incisivo e determinato nel dire come e quando si fanno le cose.
Non posso stravolgere tanto e troppo, devo organizzare meglio e dobbiamo trovare le energie e motivazioni giuste e sul perché si devono fare determinate cose.
Vanno migliorati piccoli dettagli che faranno la differenza, non è tutto da buttare quello che abbiamo fatto in partita. Quando abbiamo mantenuto il pensiero comune, le distanze giuste e l’energia giusta abbiamo costretto l’avversario a regalarci la palla. Il problema è quando abbiamo sbagliato a fare le pressioni a livello individuale, la responsabilità è mia sotto questo punto di vista. Allo stesso tempo devo prendermi l’entusiasmo e la voglia che hanno di andare avanti per recuperare palla. Sarebbe più semplice togliere il pressing. Dobbiamo migliorare la corsa, il momento, l’unità e anche la comunicazione di ciò che si fa in campo. Nel calcio, in generale, se si va piano non si va lontano”.
Su Pepo Martinez: “Provedel ha la mia considerazione, la mia stima, lo reputo un portiere che ci darà una mano importante in questa stagione.”
L’assenza della leadership di Lautaro: “Noi non dobbiamo chiedere gli straordinari ma fare quello che abbiamo sempre fatto con e senza Lautaro. Questa squadra ha diversi leader, ognuno deve mostrare leadership e migliorare le nostre ambizioni”.
Sul Bologna e Palladino: “Lui è lì da un mese, ha cambiato modulo, ha dato un’identità alla squadra nella verticalità, nell’energia che ci mettono e nell’intensità, anche se c’era con Italiano. E’ una squadra organizzata, verticale, che ha corsa e gamba. Se non vinci i duelli e non corri come devi puoi andare in difficoltà.”