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Inter, Inzaghi: “Ecco che cosa è successo a Monaco. Non avevo comunicato il mio addio prima della finale”
Simone Inzaghi svela la verità sull’addio all’Inter: il crollo col PSG, il summit a casa Marotta e il retroscena sul futuro legato alla coppa.
In esclusiva ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Simone Inzaghi è tornato sulla finale di Champions League e sul suo addio. Di seguito, le parole dell’ex allenatore nerazzurro.
Cosa è successo nella finale di Monaco?
«Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato, minando l’autostima. Il Psg è una grande squadra, come abbiamo visto anche l’altra sera contro il Bayern: ha indirizzato la finale con due gol e sfruttato la migliore brillantezza, mentre noi abbiamo provato a reagire e ci siamo disuniti. Ci fa male ancora aver perso così ma non possiamo dimenticare ciò che era successo prima, in Europa».
Una volta per tutte: aveva comunicato alla squadra prima della finale che sarebbe andato via?
«Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia fa-miglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente: due giorni dopo Monaco ci siamo incontrati a casa di Marotta, alla presenza di Ausilio e Baccin. In quel contesto ho manifestato l’esigenza di cambiare, perché sentivo che si era chiuso un ciclo. Loro avrebbero voluto continuare con me ma hanno capito la scelta: ci siamo lasciati da amici e lo siamo ancora. Ma se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter».
Perché allora prima della finale disse che c’erano diverse offerte sul suo tavolo?
«Perché non sai mai come possono andare le cose e perché il mio dovere era non nascondere ai tifosi cosa poteva succedere. Anche in altre situazioni le richieste c’erano state e non le avevo mai accettate. Stavolta è andata diversamente: volevo provare una nuova esperienza».