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Inter, serve corsa e fantasia: prendi Pepê o Almada!

Pepê e Almada: due profilo interessanti per l’estate. Il primo più pronto e dinamico, il secondo talento creativo da sviluppare per il futuro.

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Thiago Almada dell'Atletico e Pepe del Porto nel mirino dell'Inter?

L’Inter naviga verso la sessione estiva con un obiettivo chiaro: rinforzare la fascia laterale aggiungendo un profilo capace di imprevedibilità e dinamismo offensivo, uno di quei giocatori che può spezzare gli equilibri dei blocchi difensivi con dribbling, accelerazioni improvvise e creatività. Dopo un primo sondaggio per Moussa Diaby all’Al-Ittihad, la ricerca potrebbe eventualmente concentrarsi su due profili concreti: Pepê del FC Porto e Thiago Almada dell’Atlético Madrid.

Pepê – corsa, strappi e duttilità tattica

Pepê è un esterno offensivo che non punta tanto sull’estro fine quanto sulla potenza della corsa e la capacità di strappare negli spazi. La sua imprevedibilità non è nel dribbling funambolico, ma nelle accelerazioni improvvise e nella capacità di occupare la fascia in maniera totale. Questa duttilità gli permette di giocare sia come esterno puro in un 4‑3‑3 sia come esterno di centrocampo a 4 o 5, adattandosi a diversi schemi senza perdere incisività.

Durante la stagione 2025/26, Pepê ha disputato momentaneamente circa 32 partite tra campionato, coppe nazionali ed europee, totalizzando oltre 2.000 minuti di gioco, con 3 gol e 6 assist. Questi numeri testimoniano non solo l’affidabilità ma anche il fatto che il suo contributo non dipende da spezzoni di partita: è un titolare fisso, pronto a dare continuità di rendimento.

Tatticamente, Pepê può essere impiegato per aprire spazi sulle fasce, allargare la difesa avversaria e creare superiorità numerica. La sua capacità di sacrificio in fase di non possesso lo rende un elemento prezioso anche per pressare alto o coprire la propria corsia durante le transizioni difensive.

Thiago Almada – talento creativo da plasmare

Thiago Almada rappresenta il lato più creativo della ricerca nerazzurra. Esterno o trequartista, possiede visione di gioco, tecnica nel palleggio e capacità di smarcarsi tra le linee, rendendolo perfetto per giocare vicino all’area o tra il centrocampo e l’attacco. Ama combinare rapidamente con i compagni e verticalizzare il gioco, rendendo le transizioni offensive più fluide e imprevedibili.

Durante la stagione 2025/26 all’Atlético Madrid, Almada ha raccolto per ora 26 presenze per un totale di circa 1000 minuti, con 4 gol e 1 assist, segno di un utilizzo più a spezzoni e di un’inserimento graduale nel sistema della squadra. Nonostante il minor minutaggio, il suo talento è evidente e la capacità di inventare giocate può fare la differenza soprattutto nelle partite più bloccate.

Tatticamente, Almada è ideale per creare superiorità numerica tra le linee e facilitare il gioco associativo. La sua visione di gioco permette di servire compagni in profondità e di accelerare le transizioni offensive

Scenari tattici finali

In sintesi, Pepê é pronto a garantire impatto immediato, corsa e duttilità, mentre Thiago Almada, ha talento creativo da sviluppare nel lungo periodo.

La scelta finale dovrà bilanciare efficacia immediata e prospettiva futura, combinando esigenze tattiche, fisicità e capacità di inventare gioco. In ogni caso, entrambi rappresentano soluzioni interessanti per rinforzare le fasce e portare un contributo concreto al sistema nerazzurro.

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