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Inter, Dimarco a Sky Sport: “Vincere la Champions? Non faccio promesse ma…”
Federico Dimarco si racconta: l’isolamento estivo per resettare, la crescita mentale, il futuro in Champions con l’Inter e la terza paternità.
Nella lunga intervista rilasciata a Sky Sport, Federico Dimarco, difensore dell’Inter, ha toccato tanti temi. Tra questi anche la Champions League, sfumata in due occasioni negli ultimi quattro anni.
Inter, Dimarco: “Prima, quando le cose non andavano, non parlavo per due o tre giorni”
Hai detto che per prepararti a questa stagione hai avuto bisogno di isolarti la scorsa estate. Cosa hai fatto e perché?
“La stagione precedente era stata frustrante, non aver vinto nulla. Da quando sono tornato all’Inter avevamo avuto una media di due trofei all’anno, e quell’anno zero. Mia moglie me lo ha detto chiaramente: stavo sbragando, ci pensavo troppo. Da quando mi sono isolato ho azzerato tutto, ho pensato a cosa avevo sbagliato e cosa potevo fare meglio. Il mio preparatore Andrea mi ripete sempre che ogni anno si riparte da zero: bene o male che tu abbia fatto, bisogna ripartire perché inizia una nuova stagione con nuovi obiettivi. Non è facile da imparare, però mi è servito tantissimo”.
Il fatto di tenerci così tanto è il rovescio della medaglia del giocare nella squadra che hai sempre tifato?
“Su questo sono davvero migliorato. Prima, quando le cose non andavano, non parlavo per due o tre giorni, la subivo tantissimo. Adesso, giocando ogni tre giorni, hai bisogno di azzerare in fretta e pensare alla partita successiva. Ho dovuto lavorarci molto, ed è stato un bene”.
Guardando al futuro: dopo due finali di Champions negli ultimi quattro anni, quanto ti sta quella coppa?
“Aver fatto due finali di Champions negli ultimi quattro anni è già qualcosa di straordinario, non è da tutti. Sono orgoglioso di giocare con questi compagni in questa squadra. Non sono uno che fa promesse, non dico che l’anno prossimo vinceremo la Champions, però posso promettere che faremo di tutto per andare più avanti possibile”.
Con tutto il rispetto, vista l’esultanza di Bologna: è questo il momento più bello della tua vita?
“Sì. Abbiamo vinto due trofei importanti, ho vinto l’MVP e io e mia moglie aspettiamo il terzo bambino. Siamo felicissimi”.